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TELEVISIONE > 1974 - CANZONISSIMA |
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1974 - Canzonissima |
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Testi di Dino Verde ed Eros Macchi |
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Presentato da Raffaella Carrà |
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con la partecipazione di Cochi & Renato e con Topo Gigio |
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Orchestra diretta da Paolo Ormi |
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Coreografie di Don Lurio |
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Scene di Gaetano Castelli |
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Costumi di Silvio Betti |
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Luci di Salvatore Occhipinti |
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Regia di Eros Macchi |
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Sigla iniziale: " Felicità tà tà" (Raffaella Carrà) |
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Sigla finale: "E la vita, la vita" (Cochi & Renato) |
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Lo spettacolo della Lotteria di Capodanno risulta essere un po’ in crisi a causa di varie polemiche e la Rai per risolverne le sorti decide di puntare solo sul personaggio di Raffaella Carrà. I grandi sfarzi dello show del sabato sera sono ormai lontani, infatti questa edizione, come quella dell’anno precedente, è trasmessa la domenica pomeriggio. Raffaella si presenta nella sigla “Felicità tà tà” con un look leggermente diverso, capelli più corti e chiari e frangia da un lato e stavolta l’ombelico risulta meno in vista. La sigla entra immediatamente in classifica tra i dischi più venduti del momento assieme al rivoluzionario “Rumore”, prima Hit di disco-music italiana. Raffaella, per la prima volta è l’unica conduttrice del programma, e per farsi coraggio ospita nella prima puntata il suo compagno e amico per eccellenza: Corrado. Presenta da sola la gara dei cantanti, interpreta numerosi sketch con Topo Gigio, si esibisce in scatenati balletti e canta nel finale una canzone nuova in ogni puntata. Mentre Topo Gigio si dedica allo svago dei più piccini a Cochi e Renato è riservata una fascia di otto minuti più la sigla di chiusura “E la vita, la vita”. La storia di Canzonissima si conclude nel giorno dell’Epifania del 1975, con una puntata detratta da uno sciopero a sorpresa degli orchestrali e dei tecnici, che non dà il tempo a Raffaella né di proclamare i vincitori e né di salutare il suo amato pubblico. |
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"RUMORE"
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