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1981 - Millemilioni 

Programma condotto da Raffaella Carrà in onda la domenica sera alle 22:30 su Rete 2 dall’8 Marzo 1981 in 5 puntate.

Una coproduzione: ATC – Argentina; Canal 13 – Mexico; ITC England; RAI – Italia; TSS – Urss.

Testi di Gino Landi

Orchestra diretta da Paolo Ormi

Costumi di Luca Sabatelli

Produttore esecutivo Giorgio Carnevali

Coreografie di Gino Landi

Scene di Cesarini da Senigallia

Luci di Corrado Bartoloni

Regia di Gino Landi

Sigla iniziale: "Mi spendo tutto" (Raffaella Carrà)

Sigla finale: "Io non vivo senza te" (Raffaella Carrà)



Verso la fine degli anni '70 Raffaella ottiene un enorme successo come cantante  in vari paesi del mondo e proprio in quel periodo le arrivano offerte per realizzare alcuni special da parte di diverse televisioni, compresa quella inglese e quella russa.

Nasce quindi l'idea di realizzare cinque speciali ognuno girato in una diversa capitale: Buenos Aires, Città del Messico, Londra, Roma e Mosca.  E’ il primo esperimento di cooperazione televisiva internazionale! 

Nel periodo che va dal 1978 al 1980 Raffaella cura maggiormente la sua carriera di cantante riuscendo a conquistare il mercato europeo,  giapponese e soprattutto quello sud americano dove diventa un vero fenomeno popolare.

Torna in TV  con "Millemilioni" nel 1981 la domenica sera con un programma che è più una specie di documentario musicale di se stessa in giro per il mondo.

Ogni puntata è dedicata ad una nazione e Raffaella, oltre che a dare un quadro generale degli usi e dei costumi del posto, canta e balla soprattutto per le strade, tra i monumenti della capitale e nei luoghi più impensati coinvolgendo spesso la gente comune del posto.

Numerosi sono i video proposti, tra in tanti spiccano: "Rumore" in una discoteca londinese e dentro una grotta, "Amicoamante" su di un ring, "Pedro" in un Luna Park e tra i vicoli Buenos Aires, "In the city" su un ponte, "Yo no se vivir sin ti" in un teatro, "Roma non far la stupida stasera" ai bordi di una fontana, "Ratataplan" su di una barca, "Latino" su di un elicottero, "Buen Amor" in un negozio, "0303456" in un circo,  "Volare" sulla pista di un areoporto e perfino sopra le ali di un aereo.

L’idea di eseguire i propri balletti e cantare le canzoni nei luoghi caratteristici delle città è a dir poco geniale perché Raffaella riesce a far conoscere al pubblico televisivo, attraverso la sua musica e lo spettacolo, posti e luoghi mai visti, riuscendo a mescolare con sapiente maestria cultura e musica.

Nelle successive repliche di "Millemilioni" vengono censurati "Volare" e "Ciak" per il contenuto di loghi pubblicitari.

"L'Argentina mi ha spalancato le porte con stadi affollati da sessantamila spettatori, io credevo che fossero in maggioranza italiani e quando in un impeto di nostalgia ho chiesto che gli italiani alzassero le mani, di mani alzate ne ho viste pochissime!".  (Eva Express 1982)

"I Russi sono meravigliosi! Tanto cari! La mia sarta russa mi ha regalato un libro che le sarà costato un mese di stipendio. Poveretti, non vivono bene. Ora, però, stanno prendendo coscienza del fatto che il mondo vive in un modo diverso ed il contatto con noi occidentali rende il confronto più bruciante." (Eva Express 1982)


"CAN CAN"