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TELEVISIONE > 1995 - EN CASA CON RAFFAELLA |
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1995 – En casa con Raffaella |
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Di Sergio Japino e Giorgio Aresu |
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Fotografia di David Arribas |
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Scenografia di Zitkowsky |
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Prodotto da Esther Jimenez e Lola Moreno |
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Direzione di Arsidea |
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| Realizzato da Sergio Japino |
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Reduce dall'enorme successo delle tre edizioni di "Hola Raffaella", la Carrà torna in TV con un programma pomeridiano in onda dal lunedì al venerdì su Telecinco. "En casa con Raffaella" risulta un ulteriore sfida con il pubblico, infatti Raffaella appare per la prima volta su una rete privata spagnola e in versione molto più sobria. Nello studio, non molto grande, c'è una zona salotto in cui c'e' il classico divano dove Raffaella riceve, intervista e si intrattiene con gli ospiti come una perfetta padrona di casa e una zona dove si svolgono i numeri musicali e di spettacolo. Particolare è la scenografia che mostra un bellissimo dipinto di un grande cigno dalla cui pancia escono tutti gli ospiti invitati alla trasmissione. Al programma prendono parte anche Josè Antonio Paramo, il giornalista-opinionista Luis del Val, l'attrice Anabel Alonso, l'attore Joan Dominguez e il maestro Danilo Vaona. Raffaella durante le puntate non si esibisce in particolari coreografie di danza ma si limita solo ad interpretare alcuni spezzoni delle sue canzoni più famose ma mantiene il suo rapporto con i telespettatori attraverso il gioco telefonico "El tesoro de España" facendo domande semplici sulle regioni spagnole. Oltre ad intervistare numerosi ospiti, propone ogni giorno un'invenzione curiosa, promuove le adozioni di animali abbandonati ma soprattutto ospita la gente comune, si interessa ai suoi problemi e quando è possibile realizza piccoli desideri e sogni. Il programma nonostante offra diverse rubriche interessanti non riscuote un grande audience, molto probabilmente a causa dell'orario insolito e forse a causa del passaggio alla TV privata non particolarmente apprezzato dal pubblico spagnolo. |
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