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I PENSIERI STRANI
A. Lo Vecchio - Fasano - Berlincioni
 

I pensieri strani
Sono sensazioni
Sono desideri
Senza dimensioni
Non puoi definirli
Nè restarne fuori
Sono strane ombre
Figlie degli umori

Nei pensieri strani
Rosse giarrettiere
Per cambiare il gioco
Per cambiare le tue sere
Sono come tarli
Nelle tue emozioni
Sono senza tempo
Nelle loro evoluzioni

I pensieri strani
Non si spengono al tramonto
Stanno sempre svegli
Sempre pronti, sempre dentro

Pronti a scatenare
Una nuova guerra
Se non gli assecondi poi
Ti lasciano per terra

I pensieri strani
Non si chiudono nel vetro
Non li puoi lasciare ad appassire
Sul tappeto
E non hanno età
E non hanno un cuore
Ma poi vanno in pezzi
Al più piccolo rumore
I pensieri strani

I pensieri strani
Nascono dal niente
Crescono ogni notte
In maniera prepotente
Non puoi ingannarli
Sono senza volto
E puoi respirarli
Solo di nascosto

Prendono la mano
Se non fai attenzione
Rubano la luce
Il raziocinio e la ragione
I pensieri strani
Non ti danno retta
Vanno dritti al punto
E tu lo sai cosa ti aspetta
I pensieri strani
Non si spengono al tramonto
Stanno sempre svegli
Sempre pronti, sempre dentro

Pronti a scatenare
Una nuova guerra
Se non gli assecondi poi
Ti lasciano per terra

I pensieri strani
Sono come gli eremiti
Stanno sempre soli
Per non essere feriti
La filosofia
Nella loro vita
E' che un'emozione
Và sfiorata con le dita
I pensieri strani

La filosofia
Della loro vita
E' che un'emozione
Và sfiorata con le dita

La filosofia
Della loro vita
E' che un'emozione
Và sfiorata con le dita
I pensieri strani